11. Profilo Architettonico e Idraulico dell'Area Chiesa della Salute
Gli isolati gravitanti attorno al Santuario di Nostra Signora della Salute presentano murature portanti in mattoni pieni a vista o intonacati con spessori compresi tra 45 e 60 centimetri, volte in laterizio e solai in putrelle d'acciaio con voltini. In questa zona, sorta a cavallo tra il 1885 e il 1920 per ospitare i lavoratori delle nascenti manifatture industriali di Torino Nord, i bagni non facevano parte della pianta originaria degli appartamenti.
I servizi igienici furono ricavati decenni dopo l'edificazione, restringendo porzioni di ballatoio esterno o chiudendo ex dispense adiacenti all'ingresso. Questa particolarità genetica si traduce in percorsi di scarico orizzontali insolitamente lunghi, spesso superiori a 5-6 metri, posati con pendenze inferiori all'1% per non creare dislivelli insormontabili sui pavimenti.
Le condutture verticali originali sono prevalentemente costituite da colonne in ghisa grigia da 100 o 125 millimetri con bicchieri sigillati mediante canapa catramata e cordone di piombo fuso. Gli allacciamenti di lavelli e lavatoi conservano tuttora tratti in piombo piegato a mano, che richiedono un approccio manutentivo delicatissimo e l'esclusione categorica di prodotti disgorganti acidi.
